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Allarme Unicef per i piccoli esposti ai danni dell’uragano Irma
Allarme Unicef per i piccoli esposti ai danni dell’uragano Irma

Allarme Unicef per i piccoli esposti ai danni dell’uragano Irma

Ha raggiunto categoria 5, la massima prevista, l’urgano Irma, che ha già impattato sui Caraibi, a Barbuda, con raffiche di vento da oltre 295 chilometri orari provocando ingenti danni, e ora minaccia di colpire tra Haiti, Repubblica Dominicana e Cuba. Ha attraversato diverse isole dei Caraibi orientali, lasciandosi dietro una scia di devastazione, soprattutto ad Anguilla, nelle isole Vergini britanniche, a Barbuda e nelle isole Turks e Caicos. Stando alle prime stime, in queste isole sono state colpite 74mila persone, fra cui 20mila bambini.

In base all’attuale traiettoria della tempesta, secondo l’Unicef sono in pericolo in questo momento i bambini nelle isole dei Caraibi orientali, della Repubblica Dominicana, Haiti e Cuba: oltre 10,5 milioni, di cui più di 3 milioni al di sotto dei 5 anni. Sono loro, avverte l’agenzia delle Nazioni Unite, che potrebbero subirne gli effetti peggiori. Il rischio maggiore, naturalmente, è per quanti vivono nelle zone costiere. Guardando alle zone già colpite dall’urgano, che nella giornata di ieri, mercoledì 6 settembre, ha attraversato diverse isole dei Caraibi orientali, il responsabile locale dell’Unicef per la comunicazione Patrick Knight osserva che «il livello di distruzione è alto. La nostra priorità – aggiunge – è raggiungere tutte le famiglie e i bambini che si trovano nelle comunità colpite il più presto possibile».

A Barbuda in particolare, ricordano dall’Unicef, sono state distrutte il 90% delle infrastrutture, fra cui, si stima, 132 suole. La preoccupazione immediata è «fornire acqua potabile e servizi igienici alle comunità colpite, portando anche servizi di protezione per i minorenni, sia bambini che adolescenti, fra cui anche supporto psicosociale per coloro che sono stati colpiti». Ancora, l’Unicef supporterà il ripristino del sistema scolastico e dei sistemi di apprendimento per la prima infanzia come spazi sicuri. Prima della tempesta, l’organizzazione, ricordano,  aveva preposizionato aiuti umanitari salvavita ad Antigua, Barbuda, e Barbados per assicurare una rapida distribuzione di questi beni alle popolazioni colpite, in coordinamento con le autorità locali (per informazioni: www.unicef.it).

 

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